Maria Elena Romanazzi

Maria Elena Romanazzi

soprano

Definita dalla critica soprano-performer, comincia giovanissima lo studio della danza classica e ginnastica artistica  a cui segue una grande passione per la musica e il canto. Inizialmente si dedica al repertorio antico, ben presto manifesta una spiccata attenzione verso la musica, la letteratura, il teatro e l’arte del nostro tempo, passioni che la porteranno a seguire percorsi esperienziali e formativi trasversali. Ha al suo attivo collaborazioni con compositori di fama come L. De Pablo, L. Francesconi, M. dall’Ongaro, K. Saariaho. Si è esibita come solista in prestigiosi Teatri e Festivals in Europa e Asia: Maggio Fiorentino, RomaEuropaFestival, Fondazione Cini Venezia con l’Experimental Studio di Friburgo, Teatro dal Verme, Teatro Verdi per Play.it, Bartok Opera Fesztival etc. Le sue perfomance sono state trasmesse da Radio3 e Radio CEMAT. Diversi compositori hanno scritto per lei lavori sperimentali di interazione fra musica, arti visive e danza.  Nel 2017 e 2018 ha tenuto presso la Fondazione Puccini di Lucca, workshop per compositori provenienti da tutto il mondo sulla vocalità contemporanea nell’Opera.  A settembre 2018 ha debuttato a Torre del Lago dando la voce al robot Umay nell’opera Dr Streben di G.Deraco,  prima opera scritta con un robot in scena  in collaborazione con Festival Robotica di Pisa e FECEteam, una riflessione sull’attuale e controverso rapporto uomo-macchina. Diplomata in Canto Lirico e Didattica della Musica, si è perfezionata con S.Otto per la musica di L.Nono, M.Custer, G.Bartolomei e A.Caiello con la quale ha brillantemente conseguito l’Alto Perfezionamento in Canto per l’Opera Contemporanea presso l’OperaAcademy di Verona. Si è formata all’Università Cattolica di Milano conseguendo il master in Ideazione e Progettazione di Eventi Culturali e Performing Arts.  Parallelamente all’attività concertistica e didattica, collabora assieme ad un collettivo di artisti con Enti e Fondazioni occupandosi di progetti speciali e coproduzioni internazionali. E’ titolare della cattedra di Canto nello storico Liceo Musicale Dante di Firenze.

Raffaella Ronchi

Raffaella Ronchi

piano

She was born into a family of musicians and she picked up studying piano when she was very young. She was only 20 when she graduated from the “Niccolò Piccinni” Conservatory in Bari. Now she teaches Piano Practice there. She has also studied composition with Marco Di Bari. Her creativity has always been expressed at the piano, of which she was and is able to explore the deepest sounds. Her piano studies continued with Enza Sicari and perfectionised with Alexis Waissemberg, Lev Naumov Massimiliano Damerini and Pierre Laurent Aimard, who has had a great artistic influence on Raffaella. Later on she graduated in Didactis of Music.

Raffaella has always loved the 20th century music and she has gradually been attracted by avant-garde music. Now she is a very passionate and curious pianist who spends all her time on contemporary musical research. She also loves to join her performances with other art’s forms.

Raffaella has collaborated with many musicians such as Mario Caroli, Michele Lomuto, Amelia Felle, Filippo Lattanzi.

For several years she collaborated with the soprano Maria Elena Romanazzi with whom she realised a musical theatre project in 2015 whose title was “La voix humaine” by Francis Poulenc, followed by “Facebooking” by Girolamo Deraco and the experimental direction of Nino Cannatà. The latter has been on tour all over Europe. They recorded together a monographic CD from George Crumb’s music, too. This composer responds perfectly to Raffaella’s artistic energy. She immediately fell in love with her style, deciding to totally devote herself to the study of her music.

Raffaella has played in many countries: Hungary, Germany, Albania, France, Norway, Austria and in many Italian cities.

She is president of a musical association since 1991.
She is the artistic director of URTIcanti, a contemporary music festival in Bari.